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Pubblicato il 17 Agosto 2017

A pochi giorni dall’inizio del campionato di calcio di serie A, i tifosi italiani si preparano a schierare le proprie personali formazioni di calciatori, che si sfideranno in parallelo con quelle delle squadre ufficiali.

Un rito quello dell’asta del fantacalcio che oramai da quasi 30 anni caratterizza le serate di tantissimi appassionati di calcio. Se in Italia, calcisticamente parlando, da un punto di vista teorico, ci sono più allenatori che calciatori, il fantasy game ha dato l’opportunità di dare libero sfogo a quanti si professano esperti nello schierare i calciatori, quali schemi adottare e dimostrare le loro vere doti di coach in un campo ideale.

Al di là delle regole e dell’aspetto tecnico, il fantacalcio riunisce già nel mese di agosto migliaia di appassionati e di tifosi, in particolare nella famigerata “serata dell’asta del Fantacalcio”, pronti a battersi per accaparrarsi i migliori calciatori, che andranno a comporre la loro squadra che gareggerà contro le altre per tutto l’anno.

In queste private sessioni di calcio mercato, ci sono delle abitudini e dei riti e ben specifici che caratterizzano il giorno della famigerata asta, da nord a sud.

L’asta del fantacalcio prima di tutto necessita di una location che abbia delle caratteristiche ben precise. In primo luogo, dve essere un posto che sia pronto ad ospitare almeno una decina di persone e della tipologia più variegata. Il fantacalcio, infatti è un gioco davvero trasversale, soprattutto da un punto di vista anagrafico, in uno stesso gruppo possono convivere persone dei 10 ai 70 anni.

La location dunque deve essere in un certo senso isolata dal mondo, perché durante la serata, urla e schiamazzi per aver in pugno il calciator desiderato, la faranno da padrone. Allo stesso tempo dovrà garantire ai partecipanti una certa tranquillità, fondamentale per trovare la giusta concentrazione per definire lo schieramento che determinerà le sorti della squadra lungo tutto il campionato.

Pertanto, se non abitate in un castello, o non possedete una camera isolata acusticamente, il garage sarà un luogo perfetto per ospitare l’asta, in mancanza di un luogo chiuso, spazi isolati in aperta campagna andranno benissimo, perché ci si potrà scatenare in pace senza il timore di disturbare i vicini.

Altra componente fondamentale è il cibo. Qui ci sono i grandi classici, pizza e birra saranno perfetti per accompagnare una serata, a suo modo, ad alto tasso adrenalinico, e se invece la vostra asta si svolgerà all’aria aperta, sarà l’occasione perfetta per organizzarsi con un bel barbecue.

Dopo l’aspetto materiale, c’è una componente psicologica molto radicata da un punto di vista personale e relazionale. Si soffre molto durante l’asta, c’è infatti chi è costretto a comprare e anche poi a tifare un calciatore che non è della sua squadra, pur di portare a termine la formazione e la strategia che dovrebbe rivelarsi vincente. Inoltre, poi si litiga molto, durante l’asta rapporti tra amici che durano da anni possono infrangersi per l’acquisto di un calciatore, per fortuna, nella maggior parte dei casi, chiusa la compravendita si ritorna amici come prima.

Infine, c’è l’aspetto scaramantico, a cui nessuno in modo più o meno esplicito rinuncia. C’è chi porta sempre con sé un oggetto che aveva quando vinse il suo primo fantacalcio, sia questo un ciondolo, un accendino o un pupazzetto e chi, sempre per la stessa ragione, anche a distanza di anni darà alla sua squadra sempre lo stesso nome.

Più che una serata tra amici, l’asta del fantacalcio assume, anche nell’epoca del web 3.0, i contorni di un rito tribale che fa risalire gli istinti più animaleschi in nome della legge del gol. Che vinca il migliore!